
Autore: fabrizio0127
Storia-Arte-Scienza-Natura. La conoscenza è la mia passione.
Sally Storch #art

Angela Mia De La Vega.

Riflessioni.

*odino*
Era la divinità principale, conosciuto anche come Woden tra gl anglosassoni e Wotan tra i germani, il nome inglese del giorno del mercoledì, Wednesday, significa “giorno di Woden”. Il mercoledì è il giorno centrale della settimana. Tutti i suoi nomi sono collegati all’idea di sorgente nascosta del massimo potere e dell’eccelsa conoscenza. Odino è il padre che semina, e quindi “causa” tutto ciò che si manifesta; il mito di Odino appeso all’albero simboleggia l’io che si dona al Sé per ottenere la conoscenza, significa che il sacrificio di sé stessi è il sacrificio del piccolo io al grande Sé, e nello stesso tempo che l’io è in grado di espandere la coscienza per approdare alla totalità del suo vero essere. Era la divinità principale, conosciuto anche come Woden tra gl anglosassoni e Wotan tra i germani, il nome inglese del giorno del mercoledì, Wednesday, significa “giorno di Woden”. Il mercoledì è il giorno centrale della settimana. Tutti i suoi nomi sono collegati all’idea di sorgente nascosta del massimo potere e dell’eccelsa conoscenza. Il gesto di Odino è un modello evolutivo valido per tutta l’umanità, – che ricorda in parte il “sacrificio” che si narra venne fatto da Gesù sulla croce sorta di albero metafisico stilizzato – perché indica non solo il processo di interazione con il Tutto, ma anche il processo di separazione dal Tutto che avviene per innescare la reintegrazione dell’individuo nel Tutto, indica cioè il processo evolutivo, trasformativo, in cui le rune hanno un ruolo fondamentale.

Ferdinand Preiss #artdeco

Toutatis.
Era nella mitologia Celtica il dio della guerra, della fertilità e della ricchezza, l’equivalente del Dio Marte romano. Il suo nome significa padre della tribù. Conosciuto anche con i nomi : Albiorix ( re del mondo) e Canturix ( re della battaglia) erano offerti sacrifici umani per placare la sua ira.

Angela Mia De La Vega.

Angela Mia De La Vega.

FIABE E LEGGENDE SCOZZESI
L’ampia eredità di miti e leggende scozzesi nasce dalla storia e dalla cultura celtica e risale a circa 2000 anni fa. La superstizione era molto diffusa e gli eventi naturali e soprannaturali di cui non si conosceva l’origine, venivano spiegati con storie e racconti che hanno dato vita ad una vasta e importante letteratura fiabesca. Queste fiabe però non servivano solo a fornire una chiave di lettura dei fenomeni naturali, ma anche come monito e avvertimento per i giovani: così, le storie di demoni e personaggi malvagi servivano a tener lontani i bambini dalle acque profonde, dagli animali pericolosi e per mettere in guardia le figlie dall’intrattenersi con gli sconosciuti. Le leggende venivano tramandate oralmente all’interno dei clan e delle famiglie specialmente durante le Ceilidh, occasioni di festa e di ritrovo per la collettività: è proprio a questi raduni, durante i quali si ballava al suono dell’arpa celtica e della cornamusa, si beveva birra e ci si narravano storie, che si deve la sopravvivenza dell’antica cultura gaelica. I protagonisti delle leggende scozzesi sono quegli abitanti del mondo soprannaturale che nella cultura anglosassone sono indicati dal termine fairies: elfi, folletti, fate, cavalli d’acqua, goblin, brownie e così via.
